I fiori di Bach: brevi cenni storici, illustrazione, uso

“Edward Bach era un medico dello scorso secolo che non si accontentò di quella medicina che ormai per lui era diventata stretta; colpito da una malattia che gli aveva lasciato ben poco margine di guarigione e molto poco tempo, decise di usarlo al meglio per se’ stesso; si trasferì per boschi senza neanche sapere cosa cercare o perche’, semplicemente “si fece guidare”

iniziò così lo studio della signatura delle piante: studio del comportamento della pianta rapportandolo analogicamente a quelli che sono i comportamenti principali umani; scoprì così che tutto UNO, che i diversi mondi (vegetale, animale, umano) non sono altro che lo specchio degli altri, palesati in un’altra forma; si notano quindi piante che crescono in senso orario (evolutivo) piuttosto che antiorario (involutivo); piante che crescono solo in certi tipi di ambienti, con determinate caratteristiche etc, etc…

Sperimento su se stesso tutti i fiori e la sua vita, prima condannata di lì a breve, fu allungata di parecchi anni.

Bach suddivise il suo lavoro della scoperta dei 38 fiori, in 2 gruppi: i 12 guaritori ed i 7 aiuti.
I 12 guaritori sono i fiori che rappresentano gli stati emotivi possibili nei bambini;
I 7 aiuti sono quelli che li stabilizzano.
Risalendo quindi ad uno di questi 12 guaritori possibile centrare il problema che affligge un soggetto.

Il dott. Kramer ha poi approfondito di molto il lavoro abbinando ad ogni guaritore altri 2 fiori detti di compensazione e decompensazione alle conseguenze del riequilibrio degli stati d’animo, creando quindi le triadi di Kramer. Discorso molto interessante sul quale ormai baso esclusivamente la mia ricerca e pratica, vedo bei risultati in pochissimo tempo.

I fiori di Bach sono un metodo di riequilibrio energetico olistico, valido aiuto della medicina allopatica, lavorano su quello che lo stato emotivo del momento, fino poi a lasciar emergere gli strati piu’ interiori del problema. Come ogni metodo olistico, non funziona contro la volontà del soggetto e non deve essere usato di nascosto su altri. Se prescritti fiori inadatti non ci sono effetti collaterali, essendo questi “fiori illuminati”, sarà come aver bevuto acqua fresca.
si dà precedenza a quelle che sono le cause più esterne ed urgenti di dolore (fiori esteriori – 12 guaritori) per poi anche approfondire il discorso. I fiori di Bach sono collegati anche ad un discorso di chakra e malattie fisiche, sebbene non sia questo l’obiettivo principale di lavoro. Si usano assumendoli 4 gocce al giorno sotto la lingua, lontano dai pasti. Vanno conservati in ambiente asciutto e lontano da fonti elettromagnetiche.

Ci sono diversi metodi “diagnostici” per l’assegnazione dei fiori, il più classico il colloquio o questionario, in cui si illustrano varie domande le cui risposte riportano laddove chi li sceglie può capire la vera causa energetica da riequilibrare. Il test kinesiologico, tramite il quale ad una data reazione energetica muscolare ad ogni boccetta se ne evince l’utilità e il test cutaneo, con cui si nota la reazione di 1 goccia per fiore sulla cute, e se appariranno sensazioni di qualunque genere il fiore serve.

Spesso nei test “meccanici” (molto poco apprezzati dai “luminari” ma molto utili per le persone meno
“sensibili”) possono dar esito a molti fiori da scegliere; questo accade perché ogni stato d’animo può scaturirne altri a catena, e quindi il fisico si ritrova nella posizione di essere squilibrato in diversi punti; stara’ a chi li sceglie poi centrare il vero problema e ridurre al minimo l’impiego dei fiori.

La mia esperienza mi ha portato a usarli praticamente tutti e sperimentarli sia su me che su chi volesse provarli, ed i risultati sono sempre stati molto buoni.

libri molto utili:

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offre una dettagliata testimonianza del suo pensiero, documentando lo sviluppo della sua ricerca scientifica e fornendo una panoramica più ampia e profonda sulle sue idee e sul metodo di cura da lui creato. Le sue conoscenze, frutto dell’osservazione che sviluppò nello studio quotidiano dei suoi pazienti, e soprattutto di se stesso, sono state fondamentali per diffondere in tutto il mondo il principio da lui sostenuto con fiducia e tenacia secondo il quale nella nostra anima risiedono l’armonia, l’equilibrio e la divinità che, una volta ritrovati, conducono alla guarigione.

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Testimonianza di Diana

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